
Radici dell’essere umano
- Posted by Mauro Scardovelli
- Date 1 Agosto 2026
- Categorie CRESCITA UMANA E SPIRITUALE, IL BLOG, La coscienza
Appartenenza e identità, i bisogni psichici fonda-mentali
Appartenenza, identità e intelligenza emotiva sono alla base di una crescita equilibrata e di un pensiero realmente libero. Mauro ci invita a riflettere sul ruolo della famiglia e della scuola nello sviluppo del bambino, mettendo in discussione priorità educative spesso date per scontate. Una lettura breve, intensa e capace di aprire nuove domande. (N. di R.)
Potremmo anche dire che la natura, ovvero l’evoluzione della vita, ha selezionato il femminile come più importante per la sopravvivenza rispetto al maschile. In particolare il femminile materno sano, dotato di una straordinaria intelligenza e risonanza emotiva ed empatica. Una forma di intelligenza necessaria a creare una base emotiva sicura e a ridurre al minimo le ferite d’amore del bambino che, quando non risolte, come abbiano visto, sono la radice profonda di ogni guerra, ove gli umani si scannano tra di loro anziché reciprocamente aiutarsi.
Il maschile, in particolare il maschile paterno sano, è anch’esso molto importante, ma viene dopo. Viene dopo la creazione della base sicura materna, in cui il bimbo può superare la sua ansia di fondo e imparare ad affidarsi. Solo a quel punto è attrezzato emotivamente per attivare il comportamento esplorativo e in questo seguire il padre.
Ora, per riprendere il discorso, due sono i bisogni psichici fondamentali dell’uomo: appartenenza e identità. Appartenenza intesa come bisogno di una base sicura affettiva; identità intesa come bisogno di espressione di sé e di esplorazione del mondo.
Quando questi bisogni sono soddisfatti, il bambino sviluppa sia l’intelligenza emotiva – detta anche intelligenza personale e interpersonale – sia l’intelligenza cognitiva, detta anche ragione, pensiero, linguaggio.
Per completezza, richiamo qui la nota teoria dei sette tipi di intelligenza, che sono:
- Intelligenza personale;
- Intelligenza interpersonale;
- Intelligenza motoria;
- Intelligenza spaziale;
- Intelligenza musicale;
- Intelligenza linguistica;
- Intelligenza logico-matematica.
Li raggruppo in tre livelli, per ragioni didattiche, in modo da metterne in evidenza l’importanza per l’evoluzione sana del bambino:
- al primo posto l’intelligenza personale e interpersonale;
- al secondo l’intelligenza motoria, spaziale e musicale;
- al terzo l’intelligenza linguistica e logico-matematica.
Nelle nostre scuole le priorità sono capovolte:
- al primo posto vengono l’intelligenza linguistica e logico-matematica (materie fondamentali);
- al secondo posto quella cinestesica, spaziale e musicale (materie secondarie);
- all’ultimo, e spesso neppure in quello, l’intelligenza personale e interpersonale, o emotiva, necessaria al buon funzionamento di tutte le altre.
Questa insana scelta può dirsi casuale? In misura minima, forse sì. La stupidità umana è una variabile da non trascurare mai. Ma in gran parte certamente no. Infatti la formazione di menti emotivamente intelligenti favorisce lo sviluppo del pensiero critico, sempre malvisto dalle élite che vogliono mantenere il potere sui popoli e hanno bisogno di sudditi da loro condizionati, non dotati di libero pensiero.
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale
Giurista, psicoterapeuta, musicoterapeuta, fondatore di Aleph.
Dal 2006 si occupa a tempo pieno di formazione, incontri terapeutici, supervisione, ricerca.



