Come nasce Unialeph e perché seguirla?

UniAleph eredita e sviluppa la storica funzione dell’associazione Aleph: la formazione psicologico-relazionale, interiore e spirituale, coniugandola (e questo è il valore aggiunto) ad una seconda formazione, non meno importante della prima: quella relativa al mondo esterno, al mondo dell’economia, del diritto, della politica, della finanza ecc., la cui basilare conoscenza non può più essere trascurata, pena rimanere confinati nel mondo dell’infanzia, incoscienti ed irresponsabili, lasciando che le nostre vite, il nostro Paese ed il pianeta finiscano nella più completa rovina.

Questo passaggio si è reso sempre più urgente negli ultimi anni, in conseguenza del fatto che il neoliberismo imperante abbia ormai quasi completamente distrutto gli aspetti fondamentali per una vita dignitosa, qualitativa, democratica, solidale e comunitaria, aspetti che sono (non a caso) i valori fondanti della nostra Carta Costituzionale: la libertà, l’eguaglianza, la dignità, la solidarietà, il lavoro, i diritti umani, la comunità politica, la democrazia consensuale, la pace e la giustizia tra le nazioni.

A questo vuole puntare la formazione UniAleph:

riscoprire che il singolo è sempre parte di una comunità.

Non c’è un bene del singolo separato dal bene della comunità, come non c’è il bene del fegato separato dal bene del pancreas, dello stomaco e della psiche di una persona.
Il liberismo è la distruzione delle comunità viventi, dell’etica e della polis.

La vita è comunità di comunità.

Il progetto Unialeph si pone due scopi fondamentali:

  • creare una “massa critica” di persone consapevoli, che sappiano riconoscere le proprie dinamiche interiori, le proprie risorse e capacità; che siano facilitatori di dialogo in qualsiasi contesto: al proprio interno, nella famiglia, sul lavoro, nella comunità. Una “massa critica” di cittadini consapevoli che, trasformati interiormente, possano fare la differenza fuori, nella società.
  • da questa massa critica consapevole, si evidenzia e nasce il secondo obiettivo di Unialeph: favorire la nascita una nuova classe dirigente, fedele alla Costituzione, ossia fedele ai valori che pongono il rispetto per l’Essere umano (e per ogni altro essere senziente) al di sopra di qualsiasi altro valore (o dis-valore).

Il percorso formativo in Unialeph è potenzialmente aperto a tutte le persone che vogliono trasformare il sistema distruttivo e disfunzionale in cui viviamo; bisogna tuttavia essere consapevoli che esso è un percorso molto impegnativo, in quanto per partecipare, è necessario avere la predisposizione e la dedizione a formare una vera comunità, radicata nella solidarietà e nella condivisione, nell’etica del lavoro e nella responsabilità sociale, cominciando a portare tutto questo nella propria comunità interiore e famigliare. Per fare questo sarà necessario attraversare i propri demoni interiori, le proprie strutture disfunzionali e difensive… per riemergere al nostro vero Sé, alla ricchezza che siamo veramente e di cui possiamo arricchire gli altri.

L'essenza della formazione

di Mauro Scardovelli

Le domande che vorrei porre al termine del percorso formativo sono…

 

  • Che tipo di persona sei diventato?
  • Che rapporto hai ora con i tuoi genitori
  • Che rapporto hai ora con i tuoi fratelli? Con i tuoi amici?
  • In che modo è cambiata la relazione con queste persone?
  • Com’è cambiato il tuo lavoro?
  • Com’è cambiato il tuo umore al mattino, a mezzogiorno, alla sera?
  • Com’è cambiato il tuo modo di alimentarti, di dormire, di fare vacanze, di fare acquisti?
  • Come ti stai occupando del Bene Comune?
  • Sotto quali aspetti?
  • In che modo sei un Cittadino che promuove il Bene della Comunità?
  • Hai organizzato o partecipato a dei gruppi di studio?
  • Stai lavorando, stai leggendo?
  • In che modo è cambiato il tuo contesto di vita?
  • In che modo hai coinvolto la tua famiglia e i tuoi amici in questo processo?”

Queste sono le vere domande che vorrei porre.

Quando una persona uscirà da questa scuola, si noterà che è diversa. Non sarà la stessa di prima, con un titoletto e quattro tecniche apprese: sarà veramente cambiata.

Solo allora noi formeremo delle persone che incideranno sul cambiamento del mondo.

Tutti vogliamo un mondo più giusto ma tutti noi siamo ingiusti con noi stessi e con gli altri.

Lo studio dell’economia, della finanza, della politica e del diritto, oggi fanno parte dei doveri etici, irrinunciabili per diventare veri adulti.

Altre domande e spunti:

  • In che modo sei diventato più vero, più autentico, più sincero?
  • Come sono le tue relazioni affettive e d’amore?
  • Com’è il tuo dialogo interno?Fino a che punto ti sei liberato dalle pratiche del giudizio?
  • Hai smesso di praticarlo, o sei ancora nella danza del giudicare te stesso e/o gli altri?
  • A che punto è la tua reattività? Sei ancora reattivo? In quali aree?
  • Hai ostilità?
  • E circa le tue emozioni di paura, tristezza e rabbia? Ci sono ancora?
  • Come sta la tua salute? Com’è migliorata?

… e non si tratta di un cambiamento diretto: avviene attraverso precise pratiche ed impegni:

  • In che modo è cambiata la mia volontà? in che modo sono più perseverante e attendibile?
  • Le mie parole sono diventate di verità, o dico una cosa e ne faccio un’altra? Sono congruo?
  • Ho smesso di praticare il racket psicologico?
  • Ho interiorizzato i principi fondamentali dell’empatia, dell’ascolto?
  • Sono diventati così automatici che sono per me un istinto?
  • Ho smesso di litigare e imbronciarmi?
  • Sono una persona di pace? Sono di aiuto agli altri?
  • Quando entro in un contesto, genero gioia?
  • Favorisco la comunicazione, l’intimità?

Significa scegliere di mettersi in discussione, apprendere delle pratiche nuove e metterle in atto fin da subito, non appena si torna a casa.

Ci saranno una serie di impegni e compiti di consapevolezza da praticare giorno dopo giorno.

Queste pratiche permetteranno, gradatamente, di andare a conoscere i propri automatismi per imparare a dissolverli.

Così, le varie subpersonalità di cui siamo composti (l’ossessivo, il depresso, lo schizoide, l’istrionico, il narcisista… ecc.) verrano comprese, sciolte e trasformate in stili.

È chiaro che lavorare su di sé è difficile, molto difficile: è il lavoro più difficile che esista.

Ma se una Comunità di allievi davvero ci si dedica, e c’è una guida valida, si riesce a cambiare anche abbastanza in fretta.

Si riesce a cambiare perché ci diamo reciprocamente il permesso di essere più trasparenti, più onesti, più diretti.

Quando vediamo l’ego e conosciamo la sua fenomenologia, capiamo che gli esseri umani sono, in realtà, la loro anima.

Questa è una scuola per liberarsi dell’ego bellico, tossico, disumano, prepotente, opportunista, sfruttatore, depresso, manipolatore.

È una scuola per diventare guerrieri di luce, leader di pace, rivoluzionari della gioia, in pieno contatto con il proprio potere personale, unicità e vera forza.

Sii il cambiamento
che vuoi vedere nel mondo

Mahatma Gandhi