Perché ripartire dalla Costituzione?

Perché l’essenza della Costituzione Italiana è la fondazione di una Repubblica democratica sostanziale, consensuale ed inclusiva, fondata sul pieno sviluppo della persona umana, in senso psichico, etico, spirituale, sul diritto al lavoro e sui diritti civili, politici, economici e sociali, sulla giustizia e sulla collaborazione tra nazioni.

UniAleph, università popolare per attuare la Costituzione, ha il progetto di riportare l’eguaglianza e la solidarietà al centro dell’agenda politica del paese, restituendo dignità e benessere alle persone, al lavoro e all’ambiente.

Cosa è successo in realtà negli ultimi decenni?

La Costituzione Italiana, in realtà, dal dopoguerra ad oggi, è stata applicata meno che in minima parte.

Dalla fine degli anni ’70 (in particolare con l’omicidio Moro nel ’78 e con il “divorzio” della Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro del 1981) le linee politiche che hanno governato il nostro Paese (analogamente a quanto accadeva nel resto dell’Occidente) si discostano radicalmente da quanto previsto dalla Costituzione, fino ad arrivare ad opporvisi, portando con sé il bisogno di smantellare parecchi cardini costituzionali.

Questo intenso processo storico prende il nome di Neoliberismo, mostrando così il suo diretto collegamento con i processi liberisti che portarono alla crisi del 1929 negli USA ed alle devastanti ripercussioni di questa in chiave mondiale.

Cos’è il Neoliberismo

Il neoliberismo è il progetto della distruzione degli stati nazionali e delle democrazie.

Come?

Attraverso la progressiva creazione di un governo mondiale, al servizio del cartello economico finanziario, che già attualmente controlla pressoché interamente il sistema della moneta, del credito e dell’economia.

A quale scopo?

Per drenare verso l’alto, verso un numero sempre più stretto di persone, la ricchezza prodotta dall’intera umanità, ridotta in povertà, che continua a lavorare nell’economia reale in condizioni sempre più miserevoli.

Il progetto prevede anche la creazione di una moneta unica ed di un unico esercito, per distruggere, attraverso la paura e la regressione psichica, ogni possibilità di resistenza ai popoli.

In termini psicologici e di crescita della consapevolezza,

  • il neoliberismo, promuove lo sviluppo di personalità egoiste, narcisiste, individualiste e competitive al posto di personalità socievoli, collaborative, comunitarie;
  • promuove l’assoluta ed incontrollata libertà di commercio e la protezione del profitto al posto della protezione del lavoro e dei diritti umani;
  • promuove la guerra economica tra le nazioni al posto della giustizia e della pace

I padri costituenti avevano visto nel liberalismo la causa dei dissesti finanziari, delle guerre e dei totalitarismi (fascismo e nazismo) del novecento.

Con la Costituzione Italiana essi hanno voluto garantire al popolo italiano pace, progresso spirituale e benessere condiviso; diritti umani e giustizia sociale.

Con la Costituzione Italiana essi hanno voluto garantire al popolo italiano pace, progresso spirituale e benessere condiviso; diritti umani e giustizia sociale.

Lo scenario di oggi

Negli ultimi decenni, il neoliberismo con le sue menzogne ha vinto su tutti i fronti.

In Italia, un colpo di stato silenzioso ha via via annullato i diritti umani e le conquiste sociali sancite nella nostra Costituzione, che rimane tuttavia l’ultima ancora di salvezza.

Per questo UniAleph, università popolare per attuare la Costituzione, ha il progetto di riportare l’eguaglianza e la solidarietà al centro dell’agenda politica del paese, restituendo dignità e benessere alle persone, al lavoro e all’ambiente.

Da dove cominciare?

A nulla servirà cercare di attuare il progetto sopra descritto, che rimarrà solo un sogno, finché non lo realizzeremo al nostro interno.

Finché non lo realizzeremo negli archetipi della nostra psiche, corrotti dalla propaganda neoliberista che, come abbiamo più volte detto, fa leva sulle nostre propensioni egoiche più comuni: narcisismo e paura.

E’ da qui, da un’analisi accurata e da una cura amorevole di queste propensioni e dei loro devastanti effetti che dobbiamo ripartire.

Solo così riacquisteremo la forza e la lucidità di pensiero necessarie alla trasformazione antropologica che ci aspetta.

Ci aspetta come sfida inevitabile nel cammino verso una nuova umanità, libera dal gravame del debito finanziario, ma – ancor prima – liberata dalla schiavitù dell’io nei confronti dei tristi moventi e dei falsi leader che costellano il corso della nostra storia, personale e collettiva.