
Il neoliberismo nella politica
Politica significa arte del buon governo della polis. Nobile arte che fa gli interessi del Popolo, non quelli dei suoi nemici.
I partiti che siedono oggi in Parlamento invece non fanno politica, ma antipolitica, o politica incostituzionale. Una falsa politica che sforna in continuazione leggi, norme e provvedimenti incompatibili con il progetto di società equa, solidale, comunitaria, ideato dai costituenti.
Le forze reazionarie, le forze del capitale, dopo la Seconda guerra mondiale, non erano affatto sparite. La Resistenza in Italia aveva attutito, non certo eliminato, il loro impatto. Il pericolo di una loro futura rivincita era ben presente ai nostri Padri fondatori. Per sventare questo pericolo, hanno istituito tre organi di garanzia, super partes, a tutela dell’ordine costituzionale: il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale e la Magistratura. I primi due eletti o nominati con sistemi che garantissero una fortissima rappresentanza democratica (due terzi o almeno la maggioranza dei componenti del Parlamento). Il terzo, la Magistratura, che svolge una funzione tecnica, di retta interpretazione e applicazione delle leggi in caso di controversie, tutelata nella sua indipendenza dalle interferenze del governo e della politica.
Il Presidente della Repubblica ha il potere di vigilare affinché nel nostro ordinamento non siano introdotte leggi palesemente incostituzionali. Prima di promulgare una legge, infatti, egli può chiedere con messaggio motivato alle Camere una nuova deliberazione (art. 74, Cost.).
La Corte Costituzionale ha come compito principale quello di pronunciarsi sulle questioni di legittimità costituzionale delle leggi e degli atti con forza di legge sollevate nel corso di un giudizio (art. 134, Cost.).
I magistrati, prima di applicare una legge, hanno il dovere di verificarne la validità, ovvero la compatibilità con la Costituzione.
Ebbene da tempo questi organi, che come detto dovrebbero essere super partes, non adempiono più alla funzione di garanzia affidata loro dalla Costituzione. Il modello neoliberista è stato adottato dall’assoluta maggioranza delle forze presenti oggi in Parlamento, alle quali spetta l’elezione del Capo dello Stato. Ne consegue che negli ultimi decenni, in crescendo, i nostri Presidenti hanno appoggiato questo modello incostituzionale.
Anche nella Corte Costituzionale, di conseguenza, troviamo una maggioranza di giudici neoliberisti.
Lo stesso vale per la Magistratura, dato che il neoliberismo ha fortemente contagiato le facoltà di Giurisprudenza, ove i futuri giudici si formano. In queste facoltà si insegna che, con la globalizzazione, il mondo è cambiato, e che ormai i trattati europei sono una fonte superiore alla Costituzione. Una vera e propria follia, condivisa da quasi tutti i giudici, gli avvocati e i giuristi.
Il neoliberismo, oggi, ha sbaragliato ogni resistenza e ha vinto su tutti i fronti: le istituzioni politiche, le istituzioni economiche, le istituzioni formativo- culturali e l’informazione pubblica.
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale



