
Aleph e il nuovo regime delle donazioni
Oggi, 20 febbraio, per Aleph è una giornata storica.
Aleph cambia radicalmente la sua struttura: da organizzazione che operava all’interno dell’attuale sistema monetario neoliberista, a comunità, nella quale vige la legge del dono reciproco.
Il sistema neoliberista, che si è instaurato in Italia nel 1978, dopo l’assassinio di Aldo Moro, e operativamente dal 1981, con il divorzio Ministro del Tesoro / Banca d’Italia, è un sistema economico, finanziario, filosofico, incompatibile con la Costituzione Italiana.
Sistema che mira alla distruzione del lavoro e delle piccole imprese e all’accumulazione di potere, denaro, tecnologia, nelle mani di multinazionali e banche.
Multinazionali e banche, possedute da un’élite di magnati, che promuovono l’impoverimento e l’oppressione del popolo italiano, e di tutti i popoli che inconsapevolmente aderiscono a questo modello.
Il neoliberismo, diffusosi a livello planetario all’epoca di Margaret Thatcher e di Ronald Reagan, ha promosso la distruzione di ogni comunità e la creazione di un tipo di uomo sempre più individualista, egoista, narcisista, interessato solo al suo tornaconto.
“La società non esiste, esistono solo gli individui”, soleva dire la Thatcher. Individui in competizione e lotta tra loro, che perseguono il potere dominio sugli altri. Homo homini lupus di Hobbs. I più forti, ricchi e potenti, opprimono i più deboli.
Questa visione è del tutto incompatibile con la Costituzione Italiana, che persegue finalità opposte:
- solidarietà e cooperazione, anziché competizione (art. 2)
- eguaglianza sostanziale e pari dignità (art. 3, c. 1)
- rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana, ovvero al pieno sviluppo della coscienza etica individuale, che conduce naturalmente gli uomini verso la solidarietà, la cura e il sostegno reciproco, caratteristiche di ogni vera comunità (art. 3, c. 2)
- pieno sviluppo della coscienza collettiva attraverso la democrazia costituzionale, la più avanzata al mondo, che prevede la partecipazione consapevole (grazie allo sviluppo della coscienza individuale) di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del paese (art. 3, c. 2)
- tutela dei diritti dei lavoratori, anziché distruzione del lavoro e delle piccole imprese
- sviluppo di un eccellente sistema sanitario pubblico gratuito, anziché la sua distruzione e sostituzione con un sistema sanitario privato a pagamento
- sviluppo di un eccellente scuola pubblica, che provvede alla formazione dei cittadini, diretta alla comprensione e adesione ai nuovi valori costituzionali
- sviluppo di un eccellente sistema d’informazione pubblico, che garantisca i valori costituzionali, e quindi il diritto alla verità, come diritto fondamentale dei cittadini, al posto di un sistema di informazione privato, di proprietà dell’élite finanziaria, che mira alla diffusione e adesione al sistema neoliberista incostituzionale
Camogli, venerdì 20 febbraio, 2026
Mauro Scardovelli



