
Chi lavora e chi specula
- Posted by Mauro Scardovelli
- Date 17 Ottobre 2026
- Categorie COMPRENDERE L'ECONOMIA, IL BLOG
Ci sono giornate in cui il lavoro assorbe tutte le nostre energie, lasciandoci poco tempo per interrogarci su ciò che accade intorno. Eppure, le grandi questioni economiche attraversano anche le nostre case, le aspettative, il futuro dei figli. Questo testo invita a fermarsi su una domanda vicina a tutti: quale rapporto c’è tra il nostro impegno quotidiano e il mondo che contribuiamo a costruire? (N. di R.)
Oggi, a settant’anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’umanità si divide ancora in due classi: i lavoratori e gli speculatori. I primi producono ricchezza. I secondi si appropriano della ricchezza prodotta dai primi, opprimendoli e sfruttandoli in ogni modo possibile.
La classe dei lavoratori è nota come classe del 99%. Quella degli speculatori è nota come classe dell’1%. Ma in realtà, se tenessimo conto del vero ed esiguo numero degli sfruttatori, dovremo definirla dello 0,01% o forse, più precisamente, dello 0,001%.
Se guardiamo in profondità, ci accorgiamo che il vero potere è in mano a pochissime famiglie, che appartengono tutte al mondo delle banche e dell’alta finanza: Rothschild, Rockefeller, Warburg, per citare i più noti. Poche persone detengono il potere, politico, economico, finanziario, militare, scientifico, culturale, su più di sette miliardi di esseri umani.
Che fine hanno fatto l’autodeterminazione dei popoli, la pace e la giustizia tra le nazioni, la democrazia, i diritti umani, il diritto al lavoro, lo stato sociale, previsti dalle nostre Costituzioni post belliche e dalle dichiarazioni universali dei diritti umani? Sono tutte cose superate in nome della globalizzazione neoliberista, la nuova religione planetaria.
Chi crede che la globalizzazione, cioè la distruzione dei confini nazionali, la libera circolazione di capitali, merci, servizi e persone, sia un bene per l’umanità, è mal informato.
La realtà ormai evidente a chiunque è che le conseguenze della globalizzazione sono l’arricchimento dei ricchi a scapito dei poveri, la distruzione dell’ambiente e della biodiversità e il rischio di estinzione della nostra specie.
È mal informato anche chi ritiene che non ci siano alternative al capitalismo sfrenato.
Mal informato da chi? Dai finanzcapitalisti che possiedono interamente i mezzi di informazione di massa.
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale
Autore
Giurista, psicoterapeuta, musicoterapeuta, fondatore di Aleph.
Dal 2006 si occupa a tempo pieno di formazione, incontri terapeutici, supervisione, ricerca.
Ti potrebbero interessare
La crisi dell’individuo prodotta dall’economia
La forza di un Popolo
