
La Costituzione e i bisogni psichici fondamentali
- Posted by Mauro Scardovelli
- Date 23 Maggio 2026
- Categorie COMPRENDERE LA COSTITUZIONE, Comunità, IL BLOG
Una riflessione sul valore della comunità come fondamento etico, politico e umano della Costituzione, contro individualismo, competizione e dissoluzione dei legami sociali.
“Comunità” è parola composta dal prefisso cum e dal sostantivo munus.
Cum indica reciprocità. Munus significa dono o compito.
Una comunità è diversa da un gruppo. Un gruppo è una riunione, un ammasso, un coacervo di individui, non legati da un particolare rapporto. Una comunità è una sorta di organismo vivente in cui gli individui sono legati da valori condivisi.
Ora: comunità ed etica sono strettamente collegate: senza comunità non esiste etica, senza comunità ognuno agisce sulla base di valori personali non condivisi. È questa la società di oggi: ognuno per sé. Le conseguenze? La fine della vera politica radicata nell’etica. La fine della politica costituzionale, che prevede il Popolo comunità sovrano sul suo territorio. La politica viene sostituita dal mercato, che detta le sue leggi ai governi e ai parlamenti. Libera circolazione di capitali, merci, servizi persone.
«Che bello!» dice la propaganda mainstream, «non ci sono più confini, né frontiere! Siamo tutti affratellati nell’unico Popolo-mondo.»
Certo, siamo accomunati e affratellati dalla legge della competizione e della lotta di tutti contro tutti. I nostri Costituenti questa deriva neoliberista e globalista non la volevano di certo. Preferivano il Popolo comunità all’universalità delle solitudini. E “Comunità”, in senso profondo, si ha quando vige la legge del dono reciproco. I membri della comunità le sono grati per i doni che ricevono. La comunità fornisce loro sicurezza, protezione, conforto, sostegno, incoraggiamento. La comunità valorizza i loro talenti, promuove il loro bene, un bene individuale che però è anche il bene della comunità stessa. Gli individui, grati alla comunità, crescono responsabili e generosi nei confronti di quest’ultima, alla quale restituiscono, donando, ciò che possono. La competizione tra individui non ha alcun senso all’interno di una comunità.
Una società sana è una comunità, un Popolo comunità, come previsto in Costituzione. Viceversa, una società che non è comunità è una società patologica, che produce sofferenza a tutti i livelli e in tutti i settori: politico, economico, finanziario, medico, scolastico eccetera.
Riferimenti bibliografici

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Autore
Giurista, psicoterapeuta, musicoterapeuta, fondatore di Aleph.
Dal 2006 si occupa a tempo pieno di formazione, incontri terapeutici, supervisione, ricerca.
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