
Guarire l’Amore Originario
La via per liberarci dalla sofferenza
Qual è l’essenza del cammino verso il pieno sviluppo della persona umana, indicato in Costituzione?
La risposta è molto semplice: occorre ricontattare le nostre primigenie ferite d’amore e risanarle.
Queste ferite sono all’origine della sofferenza, più o meno nascosta o consapevole, che risiede all’interno di ciascuno di noi e che abbiamo cercato di superare attraverso meccanismi di difesa, messi in atto nella prima infanzia, assumendo determinate decisioni e convinzioni che, se non modificate, condizionano il resto della nostra esistenza, senza nemmeno rendercene conto.
Questo è ciò che si chiama copione di vita, ovvero la tendenza a ripetere all’infinito gli stessi comportamenti e le stesse situazioni.
Da adulti, crediamo di dirigere la nostra esistenza. Ma non è così. Non è il nostro Io adulto che decide nelle nostre scelte importanti, ma il nostro inconscio. L’Io-conscio (Io-ragione) è come la mosca che crede di guidare l’elefante.
Centocinquant’anni di psicologia del profondo ci insegnano questo.
Certo, possiamo ignorare le prove incontrovertibili portate dalla psicologia del profondo, ma non è un’idea sensata, anche se è estremamente diffusa dato che pensare in modo convenzionale è più comodo e rassicurante.
Se continuiamo ad assecondare il pensiero con- venzionale, nessuna rivoluzione sarà possibile. Noi continueremo a non decidere, e altri lo faranno al nostro posto. Primi fra tutti i nostri peggiori nemici. A essi inconsapevolmente apriamo la porta, sbarrandola alle forze spirituali che abitano dentro e fuori di noi.
Delle forze spirituali non ci fidiamo.
Non ci fidiamo delle forze spirituali e riponiamo la nostra fede nei demoni che vogliono il nostro male.
L’imprinting emozionale
Come mai ci affidiamo ai demoni, che vogliono il nostro male? Perché non ci affidiamo naturalmente a Dio, che vuole il nostro bene?
In realtà noi veniamo al mondo vibranti di amore per Dio. Da piccoli, soprattutto nei primi tre mesi, Dio è nostra madre e noi dipendiamo totalmente dal suo amore. Amati da Dio, al centro della sua attenzione, ci sentiamo anche noi come Dio, pienamente appagati. Prima o poi, però, arriva il tradimento: la distrazione, l’abbandono, l’esclusione. Basta un attimo di inquietudine, di irritazione, di rabbia, e nostra madre si trasforma ai nostri occhi in una strega.
Il tradimento ci segna irrimediabilmente. Usciamo dal paradiso e assaggiamo l’inferno della sofferenza. Facciamo l’esperienza dell’incarnazione su questa terra: eravamo uno con Dio, e per un attimo, più o meno lungo, più o meno spesso ripetuto, ci sentiamo soli, separati, abbandonati, disperati.
Dalla lunghezza e dalla ripetizione di questi momenti dipende il primo imprinting emozionale, la traccia più profonda del nostro futuro copione.
Se nostra madre, risonante con noi, si accorge della nostra sofferenza e la ripara appena possibile, con un supplemento di attenzione e cura, l’imprin- ting emozionale è fondamentalmente benevolo. Se invece, troppo distratta da traumi interni non risolti, è incapace di sufficiente risonanza per riparare in tempo le nostre ferite d’amore, il nostro imprinting emozionale è negativo o devastante e può predisporci a un copione difficile o tragico. Mi fermo qui. È ovvio che le cose sono infinita- mente più complesse e articolate, ma quanto detto sopra è sufficiente a dare un’idea della delicatezza del nostro equilibrio mentale. Di come basti veramente poco, soprattutto da bambini molto piccoli, per mettere in seria difficoltà il nostro bene più prezioso: la libertà del pensiero dai condizionamenti. Un bene dal quale dipendono tutti gli altri beni.
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale



