
Liberismo e pensiero oppresso
Questo mondo è il progetto dello spirito divino.
Il progetto del symballein, della forza attrattiva e unitiva dell’amore.
Non è il mondo reale, ma il sogno di nuova umanità umanizzata, spirituale e costituzionale, che dobbiamo impegnarci a realizzare.
Quello in cui risediamo è il mondo incarnato e diabolico della vecchia umanità morente.
È la società dei conflitti crescenti e insolubili che dominano la politica, l’economia e la finanza criminale di oggi.
In questa società insocievole, i lavoratori diventano sempre più poveri e gli sfruttatori sempre più ricchi. Non solo: ogni tipo di comunità vitale e armonica viene sistematicamente privata delle sue risorse e condannata alla dissoluzione e alla miseria.
La stessa mente individuale viene attaccata dai demoni, che operano per distruggere la ragione e il pensiero intelligente. La schizofrenia, intesa come la scissione tra parti della psiche separate e in conflitto tra loro, non è più cosa rara, ma è la norma.
Il neoliberismo è una dottrina economica che postula la necessità di ridurre al massimo l’intervento dello Stato e di trasferire il potere di guidare l’economia alle forze del mercato. Il libero mercato, fortemente competitivo, è ritenuto una macchina perfetta per allocare le risorse nel modo più produttivo ed equilibrato. Nonostante la propaganda mainstream, che ne fa continuo elogio, sono sotto gli occhi di tutti le sue conseguenze catastrofiche per le classi meno abbienti: disoccupazione, riduzione dei salari, aumento delle tasse, privatizzazioni, delocalizzazioni delle imprese, impoverimento generale. Il suo esito finale è regolarmente la guerra, militare, economica, finanziaria. Questa dottrina non solo ci rende umanamente più poveri, più autocentrati, più narcisisti, più competitivi con gli altri e con noi stessi, ma ci priva del bene più grande: la libertà del pensiero autentico, originario, creativo, che sgorga dalla nostra Anima quando la ascoltiamo.
L’Anima, unitiva e amorevole, raramente viene oggi ascoltata.
La sua voce è come il suono di un liuto: non può essere sentita e distinta in un ambiente ove per ventiquattro ore al giorno domina una musica non-musica demenziale suonata a tutto volume.
Oggi non c’è nessuna pausa di silenzio, nessuna pausa di riflessione, nessuna possibilità di sentire, di entrare in contatto con le nostre emozioni e i nostri sentimenti, con la nostra crescente sofferenza: la sofferenza di chi è parte di un processo di anestetizzazione e alienazione collettivo, che porta alla dissoluzione della psiche, alla schizofrenia, alla fine di ogni forma di intelligenza e creatività.
La mente così non produce ed elabora pensieri originali, autentici, propri, ma registra e riproduce in continuazione i pensieri velenosi diffusi dai mezzi di comunicazione di massa.
Pensieri tossici, patologici, costruiti scientifica- mente per renderci ottusi, malati, deboli.
Per renderci oppressi, depressi, incapaci di ogni resistenza.
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale



