
La coniugazione intelletto-cuore
- Posted by Mauro Scardovelli
- Categorie COMPRENDERE LA COSTITUZIONE, IL BLOG
- Date 11 Aprile 2026
Solo la coniugazione di intelletto e cuore può generare una persona pienamente umana, capace di libertà, discernimento, solidarietà e autentica salute interiore.
Un raccordo con i due articoli precedenti che ci hanno condotto qui: nel post del 21 marzo 2026, Essere liberi nel pensiero, il punto di partenza è una domanda radicale: possiamo trasformare un mondo da noi stessi costruito e ormai radicato nella violenza, nella falsità e nell’ingiustizia? La libertà del pensiero emerge così come esigenza insieme interiore, culturale e civile. Nel post del 28 marzo 2026, Il maestro Boris Porena, questa tensione si fa esperienza concreta: attraverso l’ascolto reciproco, il dialogo fra saperi e una relazione educativa non giudicante, il pensiero si libera dai pregiudizi, diventa più lucido, creativo e generativo, mentre il cuore si apre all’amicizia e alla trasformazione. La figura del maestro mostra che non basta accumulare conoscenze: occorre una qualità dell’essere capace di sanare ferite profonde. Da qui prende forma il passaggio naturale all’articolo seguente, che porta a compimento il discorso: la vera libertà nasce solo dalla coniugazione di intelletto e cuore, come fondamento di una nuova educazione umana (N.di.R.).
Che cosa ci insegna questa storia? Che la libertà del pensiero non si conquista con lo studio. Lo studio, la riflessione, la cultura sono certamente utili, ma non sufficienti.
La libertà del pensiero si acquisisce con l’apertura del cuore e con il risanamento delle ferite d’amore.
In altri termini, per vedere la realtà così come è, senza proiezioni e distorsioni, per percepire e ragionare in modo corretto, occorre coniugare l’intelletto e il cuore, il maschile con il femminile, il cielo con la terra. La coniugazione intelletto-cuore è l’essenza della mistica e, nello stesso tempo, l’apice della razionalità umana. È anche il pieno sviluppo della persona umana, come indicato in Costituzione.
Si comprende così come il concetto di educazione, per i Costituenti, è qualcosa di assolutamente rivoluzionario: è educazione dell’Anima, sintesi di intelletto e cuore.
Il 7 luglio 1947, Aldo Moro presentò un ordine del giorno con una proposta molto precisa: tutte le scuole, di ogni ordine e grado, hanno il compito di insegnare i valori costituzionali sui quali si basa la nuova società. L’ordine del giorno fu approvato all’unanimità dall’Assemblea Costituente.
Peccato che la scuola e l’università oggi adempiano a un compito opposto a quello costituzionale: non educano alla cooperazione, all’empatia, alla solidarietà, ma alla competizione neoliberista, alla lotta di tutti contro tutti. L’educazione dell’Anima è stata sostituita dal rafforzamento dell’ego e delle sue propensioni antisociali. Oggi non si educa alla salute, ma alla patologia.
Sappiatelo tutti. Soprattutto lo sappiano gli ingenui e ignari studenti che decidono di iscriversi all’università. Attenzione alla vostra salute mentale!
Il rafforzamento dell’ego è promosso in tutte le istituzioni, pubbliche e private. Questo è il vangelo di oggi, il cui esito è l’adorazione dei nuovi idoli: il denaro, il profitto, il successo finanziario che garantiscono il potere sugli altri. C’è da stupirsi che studiosi avveduti parlino da tempo di “morte della democrazia”?
Riferimenti bibliografici

I bambini salveranno il mondo
Verso un nuovo rinascimento spirituale e costituzionale
Tag:Cuore, Democrazia, Educazione, Empatia, Intelletto, Solidarietà
Giurista, psicoterapeuta, musicoterapeuta, fondatore di Aleph.
Dal 2006 si occupa a tempo pieno di formazione, incontri terapeutici, supervisione, ricerca.
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