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Dal 2012 Aleph si è trasformata in Associazione di Promozione Sociale (APS) e può beneficiare del 5 x 1000

Statuto

STATUTO

ART. 1 – Denominazione e sede
In data 02/05/2019 è costituito, ai sensi del D. Lgs. 117/2017, del codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato, ALEPH UMANISTICA APS, che assume la forma giuridica di associazione.
In conseguenza dell’iscrizione nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore, sezione associazioni di promozione sociale, istituito ai sensi del D. Lgs.117/2017, l’Ente, di seguito detto “associazione”, ha l’obbligo di inserire l’acronimo “APS” o la locuzione “Associazione di Promozione Sociale” nella denominazione sociale e di farne uso negli atti nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
L’associazione ha sede legale nel comune di Camogli (GE). Il trasferimento della sede legale all’interno del medesimo Comune può essere deliberato dall’organo di amministrazione e non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 – Finalità e Attività
L’associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l’esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività di interesse generale ex art. 5 del D. Lgs. 117/2017:
educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (art. 5 comma 1 lett. d)
formazione universitaria e post-universitaria (art. 5 comma 1 lett. g)
ricerca scientifica di particolare interesse sociale (art. 5 comma 1 lett. h)
organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo (art. 5 comma 1 lett. i)
radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni (art. 5 comma 1 lett. j)
formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa (art. 5 comma 1 lett. l)
promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata (art. 5 comma 1 lett. v)
promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici (art. 5 comma 1 lett. w)
Scopo dell’Associazione è in particolare:
l’attuazione dei Principi fondamentali contenuti nella Costituzione Repubblicana, rivitalizzata dal voto referendario espresso il 4 dicembre 2016, in conformità ed in applicazione del principio di “partecipazione”, di cui all’art. 3, comma 2, Cost e del principio di “sussidiarietà”, di cui all’art. 118 comma 4, Cost.
l’ attuazione all’art. 3 Cost. e a tutte le disposizioni contenute nel Titolo terzo, parte prima, della Costituzione, dedicato ai “rapporti economici”.
sul piano legislativo, la promozione di Referendum e Proposte di Legge di iniziativa popolare
(artt. 71 e 75 Cost.) e la vigilanza in via preventiva sui disegni e sulle proposte di Legge, evidenziando
e dando pubblicità agli eventuali profili di incostituzionalità.
Sul piano amministrativo, la promozione di azioni di critica costruttiva e di sollecitazione per far sì che l’attività della pubblica amministrazione sia conforme alla Costituzione e ponga come fondamento del suo agire, non il semplice principio di legalità”, ma il principio di “legalità costituzionale”. L’Associazione si avvarrà dei poteri sostanziali e processuali conferiti ai “portatori di interessi diffusi” di cui alla legge n. 241 del 1990.
Sul piano giudiziario, l’Associazione, oltre alle comuni azioni giudiziarie, promuoverà anche azioni popolari per far valere “i diritti fondamentali”, “l’utilità pubblica”, la “funzione sociale” della proprietà privata e la tutela della “proprietà collettiva”, detta anche “proprietà pubblica”, che, appartiene al Popolo a titolo di sovranità. Qualora, nel corso dei giudizi, vengano in evidenza profili di incostituzionalità delle leggi da applicare al caso concreto, l’Associazione solleverà questioni di legittimità costituzionale in via incidentale. Essa ricorrerà alla Corte Costituzionale anche con ricorso in via principale, qualora ne ricorrano i presupposti (ad esempio conflitto tra Corpo elettorale e altri Organi dello Stato o delle Regioni).
Sul piano formativo e didattico, l’Associazione intende diffondere a tutti i livelli la comprensione
essenziale della Costituzione e del nuovo modello socio-economico da essa previsto. Lo scopo è
quello di costruire una massa critica di cittadini consapevoli per attivare il processo di
democratizzazione della società civile, della politica, dell’economia, della scuola e
dell’informazione pubblica, necessario a rendere effettivi i principi fondamentali della Costituzione
stessa: rimozione degli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona
umana, – sia come singolo che nelle formazioni sociali nelle quali si svolge la sua personalità;
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese;
adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, ecc. Ciascun socio
è tenuto ad impegnarsi al raggiungimento del pieno sviluppo della consapevolezza personale, ai
fini di adempiere ai doveri inderogabili di solidarietà sociale, di cui all’art. 2 della Costituzione,
attraverso un percorso di studio e di evoluzione, in accordo con le finalità indicate nel presente
statuto.
Promuovere attività di carattere sociale, culturale e psicologico nei confronti degli associati e di tutti i cittadini che lo desiderassero.
Promuovere lo sviluppo psicofisico e spirituale delle persone, in armonia e in pieno rispetto dell’ambiente, utilizzando tutte le più efficaci risorse delle scienze umane, delle discipline spirituali e delle arti, per favorire il benessere personale e la diffusione di un’autentica cultura della pace.
Promuovere attività educative

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali: progettazione, organizzazione e realizzazione di corsi, workshop, seminari, convegni, conferenze, mostre, proiezioni di film, diapositive e documentari, inchieste, ricerche, altri eventi e servizi culturali attinenti alle seguenti aree tematiche: psicologia, formazione, psicoterapia, terapie e medicine alternative, salute e benessere psicofisico e spirituale, letteratura, arte, musica, teatro, cinema, ecologia ambientale, diritto, economia, informazione, filosofia ed educazione alla pace.
Le attività dell’associazione sono svolte in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e delle persone aderenti agli enti associati.
Per il perseguimento dei propri scopi, l’associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivida finalità e metodi, nonché collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

ART. 3 – Attività diverse
L’associazione può esercitare, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 117/2017, attività diverse da quelle di interesse generale di cui al precedente articolo, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, e siano svolte secondo criteri e limiti definiti dai decreti applicativi del D. Lgs. 117/2017 e dalla normativa vigente.

ART. 4 – Raccolta fondi
L’associazione può realizzare attivita’ di raccolta fondi, ai sensi dell’art. 7 del Dlgs n. 117/2017, anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verita’, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformita’ a linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti la Cabina di regia di cui all’articolo 97 e il Consiglio nazionale delterzo settore.

ART. 5 – Destinazione del patrimonio e divieto distribuzione utili
L’associazione esclude ogni fine di lucro sia diretto che indiretto, ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs.117/2017.
Il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, comunque denominati, durante la vita dell’associazione, a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 6 – Associati, procedure di ammissione ed esclusione
L’associazione è a carattere aperto e non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati; né prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa; né collega, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o di quote di natura patrimoniale.
Gli associati sono le persone fisiche e le associazioni di promozione sociale ai sensi del D.Lgs.117/17 che si riconoscono nel presente statuto e fanno richiesta di adesione all’organo di amministrazione, che delibera in merito alla prima seduta utile.
È concessa la possibilità di ammettere come associati anche altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale e comunque rientri nei limiti di quanto previsto dal D. Lgs. 117/2017.
L’ammissione è deliberata dall’organo di amministrazione su domanda dell’interessato. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati. L’iscrizione decorre dalla data di delibera dell’Organo di amministrazione.
L’organo di amministrazione deve entro sessanta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Chi ha proposto la domanda può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea, che delibera in occasione della successiva convocazione.
I soci dell’Associazione possono essere:
Soci fondatori – coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione; hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali e la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità.
Soci effettivi – coloro che hanno richiesto e ottenuto la qualifica di soci dall’Organo di Amministrazione, hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata al pagamento della quota associativa.
Non è ammessa l‘adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.
Gli associati cessano di appartenere all’associazione per:
dimissioni volontarie presentate all’organo di amministrazione per iscritto;
mancato versamento della quota associativa entro il 31 gennaio dell’anno successivo;
morte (in caso di persona fisica) o cessazione delle attività o perdita dei requisiti di legge (in caso di persona giuridica);
esclusione deliberata dal Organo di Amministrazione e ratificata dall’Assemblea per gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione, quali la contravvenzione dei doveri stabiliti dallo statuto. La deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all’interessato.

ART. 7 – Diritti e obblighi degli associati
Gli associati hanno tra loro pari diritti e pari doveri.
Gli associati dell’associazione hanno il diritto di:
partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto;
godere del pieno elettorato attivo e passivo;
essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, secondo il disposto degli organi sociali e ai sensi di legge;
recedere dall’appartenenza all’associazione
esaminare i libri sociali, facendone preventiva richiesta scritta all’Organo di amministrazione.
Gli associati dell’associazione hanno il dovere di:
rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
rispettare le delibere degli organi sociali;
partecipare alla vita associativa e contribuire al buon funzionamento dell’associazione e alla realizzazione delle attività statutarie;
versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito;
non arrecare danni morali o materiali all’associazione.

ART. 8 – Volontari associati e assicurazione obbligatoria
L’associazione, nello svolgimento della sua attività, si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e delle persone aderenti agli enti associati.
Le prestazioni dei volontari sono fornite in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro né diretto né indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 117/2017. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo neanche dal beneficiario.
Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e condizioni preventivamente stabiliti dall’associazione stessa, che in ogni caso devono rispettare i limiti stabiliti dal D. Lgs. 117/2017.
La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.
L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/17.
L’associazione è tenuta a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

ART. 9 – Organi sociali
Sono organi dell’associazione:
Assemblea degli associati
Organo di Amministrazione
Presidente
Organo di Controllo
Organo di Revisione
Le cariche sociali sono elettive, hanno la durata di cinque anni e possono essere riconfermate; le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.

ART. 10 – Assemblea
L’assemblea è composta dagli associati ed è l’organo sovrano. È presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da un Presidente dell’Assemblea eletto dagli associati tra i suoi membri.
Deve essere convocata almeno una volta all’anno dal Presidente per l’approvazione del bilancio e ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.
È convocata mediante avviso scritto da inviare almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione, che non potrà avere luogo prima che siano trascorse 24 ore dalla prima convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta motivata di almeno un decimo degli associati o quando l’organo amministrativo lo ritenga necessario.
I voti di norma sono palesi, tranne quelli riguardanti la nomina o la revoca delle cariche associative, le azioni di responsabilità e nell’ipotesi in cui il Presidente lo ritenga opportuno in ragione della delibera.
Hanno diritto di voto in Assemblea tutti coloro che sono iscritti nel libro degli associati e sono in regola con il pagamento della quota associativa.
Ciascun associato ha un voto. Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce alla convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati se l’associazione ha un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati se l’associazione ha un numero di associati non inferiore a cinquecento.
Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto, per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio, per l’eventuale trasformazione, fusione, scissione dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera e modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno il sessanta per cento degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
L’Assemblea ha i seguenti compiti:
nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
approva il bilancio e, se previsto, il bilancio sociale;
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
delibera sull’esclusione degli associati;
delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

ART. 11 – Organo di Amministrazione
L’Organo di Amministrazione è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero dispari di membri deciso dall’Assemblea tra un minimo di tre ed un massimo di quindici. La maggioranza degli amministratori è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati. Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Gli amministratori pongono in essere gli adempimenti previsti dall’art. 26 del D. Lgsl. 117/2017.
L’organo di amministrazione governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
L’organo di amministrazione è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente, purché siano presenti e votanti più di due membri.
L’Organo di Amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno due volte all’anno e ogni volta che se ne ravvisi la necessità oppure quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
La convocazione va inviata per iscritto, anche tramite e-mail, con un preavviso di almeno 8 giorni, salvo casi di eccezionale urgenza in cui il preavviso può essere più breve.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive comporta la sua immediata decadenza automatica dalla carica. Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti o procedendo all’elezione dei membri mancanti nella prima Assemblea utile.
L’Organo di Amministrazione ha i seguenti compiti:
elegge, al suo interno, il presidente e il vicepresidente;
amministra l’associazione;
predispone il bilancio d’esercizio e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla norma;
realizza il programma di lavoro, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza;
decide su l’avvio o l’interruzione degli eventuali contratti di lavoro con il personale;
accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati;
è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Registro del Terzo Settore e previsti dalla normativa vigente.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

ART. 12 – Il Presidente
Il presidente dell’associazione, che è anche presidente dell’Assemblea e dell’Organo di amministrazione, è eletto da quest’ultimo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Il suo mandato coincide con quello dell’Organo.
L’Organo di amministrazione può destituirlo dalla carica a maggioranza di voti, qualora non ottemperi ai compiti previsti dal presente statuto.
Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea (almeno una volta all’anno) e dell’Organo di amministrazione (almeno due volte all’anno e comunque ogni volta che se ne ravvisi la necessità). Svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta.
Solo in caso di necessità può assumere provvedimenti di urgenza, sottoponendoli a delibera dell’Organo di amministrazione nella seduta successiva e comunque entro 30 giorni.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione in caso questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 13 – L’Organo di controllo
L’Assemblea provvede alla nomina di un organo di controllo, solo al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 30 del D. Lgs 117/2017. Può essere monocratico o in alternativa costituito da tre membri effettivi e due supplenti. Ai componenti dell’organo di controllo si applica l’articolo 2399 del codice civile. I componenti dell’organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all’articolo 2397, comma secondo, del codice civile. Nel caso di organo di controllo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. Laddove l’assemblea assegnasse all’Organo di Controllo anche la funzione di Revisione Legale, tutti i componenti dovranno essere nominati tra soggetti iscritti al Registro dei Revisori Legali.
L’organo di controllo:
vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001, qualora applicabili;
vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del D. Lgs. 117/2017, può esercitare, su decisione dell’Assemblea, la revisione legale dei conti;
esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni del D. Lgs. 117/2017.
attesta che il bilancio sociale, laddove redatto nei casi previsti dall’art. 14 del D. Lgs.117/17, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui al medesimo articolo. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo di controllo.
L’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 14 – Organo di Revisione legale dei conti
E’ nominato solo nei casi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117/2017. È formato, in caso di nomina, da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale, iscritti nell’apposito registro, salvo che la funzione non sia attribuita dall’Assemblea all’Organo di Controllo di cui al precedente articolo.

ART. 15 – Risorse
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, nel rispetto degli articoli 16, 17 e 36 del D. Lgs. 117/2017.
L’associazione si dota di apposito conto corrente stabilito dall’organo amministrativo e intestato all’associazione.

ART. 16 – Bilancio d’esercizio
L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
I documenti relativi al bilancio sono redatti in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 117/2017.
Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro il 30 giugno di ogni anno. Dopo l’approvazione in Assemblea, l’organo di amministrazione procede agli adempimenti di deposito previsti dal D. Lgs. 117/2017.
L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’art. 6 del D. Lgs. 117/2017 a seconda dei casi, nella relazione di missione o in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

ART. 17 – Bilancio sociale
Al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017, l’associazione redige il bilancio sociale e pone in essere tutti gli adempimenti necessari.

ART. 18 – Libri sociali obbligatori
L’associazione tiene i libri sociali obbligatori ai sensi del D. Lgs. 117/2017.

ART. 19 – Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45 del D. Lgs. 117/2017 e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo le disposizioni dell’assemblea o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.

ART. 20 – Statuto
L’associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione e della disciplina vigente.
L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 21 – (Disposizioni finali)
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alla disciplina vigente in materia.

Bilanci